Skip to content
1582–1655

CXLIX

Ludovico Leporeo

Quivi, Leporeo, sto tra vivi marmi: Vissi e scrissi in licei, fuggii dagli ermi, Ebbi in corte aspra sorte, e gli astri diermi Servitù, schiavitù, senza risparmi.

Sospirai e cantai d'amori e d'armi; Sempre d'amare tempre e membri infermi, Sol versi tersi consolar potermi, Inventor e cantor d'industri carmi.

Poso qui, sino al dì che udirò dirmi Da Colui che da' bui regni può tormi: “Vieni al ciel, mio fedel, a riverirmi”. Allor fia l'alma mia che si trasformi

In quel Signor che può d'onor vestirmi, E tra gli odei de' santi suoi ripormi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXLIX · Ludovico Leporeo · Poetry Cove