Primavera d'Amor sei, Violante,
Primiero onor di Zefiro ridente,
Di dolce odor, di bel color splendente,
Degna del sen d'ogni donzella amante.
Alcun non sia che a par di te si vante
Tra la turba de' fior primo nascente
E di tutt'altri l'ultimo cadente
Che Flora nel giardin piantò d'Atlante.
Le foglie tue di color vari pinte,
O che risorga il sole, o che tramonte,
Non son dal gelo o da l'arsura estinte;
Tali pur son le tue bellezze conte
D'eterni inchiostri in queste carte tinte,
Che oblio non roderà, né Flegetonte.