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1582–1655

CXLIV

Ludovico Leporeo

Primavera d'Amor sei, Violante, Primiero onor di Zefiro ridente, Di dolce odor, di bel color splendente, Degna del sen d'ogni donzella amante.

Alcun non sia che a par di te si vante Tra la turba de' fior primo nascente E di tutt'altri l'ultimo cadente Che Flora nel giardin piantò d'Atlante.

Le foglie tue di color vari pinte, O che risorga il sole, o che tramonte, Non son dal gelo o da l'arsura estinte; Tali pur son le tue bellezze conte

D'eterni inchiostri in queste carte tinte, Che oblio non roderà, né Flegetonte.

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