Skip to content
1582–1655

CXLIII

Ludovico Leporeo

Da l'aspro giel de le caucasie cave Il nome altero Porfida riceve, Scoglio natio di pomici veseve, Che del focor d'Amor forza non pave.

Questa sì gran beltà pietà non have, Frigida più d'incristallita neve, Che quanto più del pianto mio s'imbeve, D'alpe è più dura, e di freddura grave.

Dagli epicicli suoi due stelle vive Splendono a par di Venere e di Giove, Ma influiscono caure aure nocive: Quindi è che il nome suo ciascun rimove,

Né Porfida più no la noma o scrive, Perfida sì, ché la perfidia piove.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXLIII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove