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1582–1655

CXLII

Ludovico Leporeo

Là dove il mare infido il lido lava, Vico partenopeo, spiaggia veseva, Bella madre d'amor, leggiadra sveva, Il cor ne prende, e l'alma rende schiava.

Questa non può domare erculea clava, Bella e crudel più de le figlie d'Eva, E sospirar per lei nulla rileva, Ché sua beltà di libertà ne scava.

Saggia qual dea che già piantò l'oliva, Tanto senno e valore in lei si trova Che merta al mondo il titolo di diva: Semidea citerea, degna che muova

Apollo il plettro, e Omero altero scriva Di sua beltà, che l'aurea età rinuova.

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CXLII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove