In mar crudele oggi le vele sarpo,
Remi, speron, scalmi e temon discerpo:
Né con arte le sarte, oimè, decerpo,
Ché contra vento il corso è lento e tarpo.
Mi smantello, spianello, e mi discarpo,
E mi metto in farsetto, e il pelo sterpo,
Ché in darno attorno giorno e notte serpo,
Né mai conforto o fido porto io carpo.
Già da la salma mia l'alma discorpo,
Grido, nuoto, m'avvoto afflitto e curpo,
Orrido ed irto, e senza spirto in corpo.
Mi tengo morto, e smorto mi deturpo,
E insino all'onde furibonde torpo,
Né di qua, né di là speranza usurpo.