S'io gissi dietro a le noiose ciarle
E per veraci crederle e tenerle,
Converrebbe esser Linceo per vederle,
Né Briareo potria tutte palparle.
Alcun non sia che di mia Milla sparle,
Ché l'azzion di lei mi paion perle,
E non posso se non in pregio averle,
E con eroici carmi al cielo alzarle.
A suon di tromba aonia vo' bandirle,
E nel teatro d'Elicona esporle,
E nel museo d'Eternità scolpirle.
Altri meglio di me potrà comporle,
E per essaltar essa, e per gradirle,
Ergerle bronzi, e sovra elogi imporle.