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1582–1655

CII

Ludovico Leporeo

Fo tenzon nel rion di Campo Marzo Col canonico Andrònico d'Oderzo, E fa la tresca e la moresca in terzo Il donno Andrea de la contea di Tarzo.

Procurator mio creo Matteo Bomarzo, Che sa il mestier da ver e non da scherzo, L'ungo la man, e poi lo pungo e sferzo, E gli avversari in modi vari sgarzo.

Propongo dubi a rubi e glose a scorzo Al vaio ed al notaio Buonaccurzo, Dando al Merenda la prebenda e l'orzo. Litigo, imbroglio, e verzo l'oglio e l'urzo:

Ché ciascun fa di qua, di là suo sforzo, Com'edera suol far, rampar nasturzo.

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CII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove