Un marchese mi prese a dar del naso,
Che fa del savio e più di Baccio è lieso,
E con versi diversi senza peso
Inchiostro in carte ha con poc'arte spaso.
Un bello sciocco alocco egli è rimaso,
E un grosso grancio di rilancio ha preso,
Ch'io l'ho, con suo mal prò, vinto e prosteso,
E dal rollo d'Apollo indegno raso.
Con molta boria e vanagloria assiso,
Credea montar e trionfar fastoso
Con carmi da Biarmi in paradiso;
Ma perché matto affatto, e invidioso,
E morto inulto e senza indulto, inciso
Gli fo col graffio un epitaffio esoso.