La povertà la nobiltà mi guasta,
Che non mi basta a dirizzar la cresta,
Poiché funesta sorte, arpia, cerasta,
Doppie a catasta e piastre non m'impresta.
La mia pretesta al monte si subasta,
E mi contasta cedola molesta,
Spia mi calpesta, e birro mi sovrasta
Con arme in asta, e 'l caporal m'arresta.
Duolmi la testa, ché non tengo in lista
Al computista della banca esposta
Moneta posta da pagarmi a vista.
Né, fornarista, ho cacciatella o crosta,
Né polpa o costa, ch'entro pila mista
Si mette pista, o si lardella arrosta.