Skip to content
1582–1655

96

Ludovico Leporeo

Senza un resto digiun di quando in quando, E cenci e specchi e ferravecchi vendo, E carlini e quattrini non avendo, Lemosina e Mnemosina dimando.

Per dama che mi affama vo accattando, E per suo prò quant'ho per me non spendo, Che del mio mal mortal si sta ridendo, Mentre peno per lei, non ceno o prando.

Stommi in farsetto spagnoletto lindo, Né valmi a rollo esser d'Apollo il biondo, Né laureato e coronato in Pindo, Ché le castagne di montagne io mondo,

E Malvagìa dell'osteria non brindo, Né d'animelle di vitelle abondo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
96 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove