Lilla, perché t'inganni e gli anni cali,
Ché una decina o quindicina celi,
Né di tua età la verità riveli,
E quanto puoi deròghi ai tuoi natali?
Non credi a le tue fedi battesmali,
E negheresti i testi agli Evangeli;
E pur manchi de' denti, e imbianchi i peli,
Le luci hai fosche, e cuci con gli occhiali;
Gli aghi da spaghi a gran fatica infili,
Ambe hai le gambe come due piroli,
Rugoso il volto, e man molto sottili.
Hai palato ammalato, e pappa ingoli,
Noti figli e nipoti, e già virili
Hanno ancor li tuoi figli i lor figlioli.