Nel concorso del corso carrozzabile
Roma un uomo denoma derisibile,
Che va in carrozza sozza e despettibile,
Nuca di testa buca immedicabile.
Egli si stima in questo clima instabile,
Benché sia niente, un ente riveribile,
Di Tito più gradito e plausibile,
Tronfo idolo in trionfo ossequiabile.
Ronda girone ogni rione mobile,
E saluta alla muta e par che giubile
Gonfiarsi in cocchio da ranocchio immobile.
Damo si chiama d'ogni dama nubile,
Più d'Alessandro e più d'Evandro nobile,
Ma poi si sa che nulla è di solubile.