Questi, che ciera austera have socratica,
Pien di follia, di frenesia bisbetica,
Mi fa prorir, venir la doglia artetica,
Il mal de l'anche e la sinanche asmatica,
Mentre con quella sua favella enfatica,
Poetastro, fa il mastro di poetica,
E va di qua, di là fuor d'aritmetica,
Parlando senza scienza acroamatica.
Meco talor fa il bell'umor e litica,
Né pur tantina ha di dottrina esotica,
Né d'etic'arte, o parte di politica.
È testardo e gagliardo di sua cotica,
Aspro in iscritto e attroce in voce critica,
S'io non gli do per suo buon prò la scotica.