Sento poco tormento se m'incaricano,
Certi emoli coperti, e s'incolericano
Contra di me, né so perché mi schiericano,
E da la via di cortesia prevaricano.
Voglionmi morto a torto, e si rammaricano,
E dan nel matto affatto, e climatericano,
E di dolor e crepacor chimericano,
E rimucciole sdrucciole mi scaricano.
Mi tagliano, tenagliano, e zopiricano,
E con versi perversi antiretoricano,
E con proverbi acerbi mi tomiricano.
Questi con motti e gesti metaforicano,
E senza scienza contra me satiricano,
Poi fiacchi e stracchi d'abbaiar si coricano.