Di Stagirita e Salomon più sa
Chi sfugge Amor, e non gli presta fé;
E chi ne' lacci suoi non pone il piè
Vanni più snelli di Cillenio egli ha.
Chi non s'arrende a feminil beltà
Trionfator de' vincitori egli è;
De' semidei, d'eroi, d'uomini è re
Chi saldo a un dardo d'un bel guardo sta.
Chi prigion fatto libero fuggì,
Avventurato ben nomarsi può,
Felice l'ora, e fortunato il dì.
Milla m'avvinse, e strinse, e mi legò,
E 'l fier arcier sì crudo mi ferì
Che né guarir, né più fuggir potrò.