Tassa il Bertasso e dà la berta al Tasso
Un poeta di creta, anzi di gesso,
Che sta lunge, e non giunge a lor d'appresso,
E non ha lena, e muove a pena il passo.
Fa l'abbate e 'l primate di Parnasso,
Poiché a rollo d'Apollo è stato messo;
Non v'è chi possa stare al par con esso,
Cotanto fa di qua, di là fracasso.
Questi con atti e gesti m'ha proscisso,
Lacerato, e trinciato infino a l'osso,
Ed in iscritto e voce in croce affisso.
Ma non lo curo, e giuro per Minosso,
Che come can del capitan d'abisso,
Voglio darli di salcio un tralcio adosso.