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1582–1655

61

Ludovico Leporeo

Pria ch'io vegga ver me Milla placabile, La voragine fia d'Averno esplebile, Sarà lieto il dolore, il riso flebile, L'alpi volanti, e l'Aquilone stabile.

Fia l'amor odioso, e l'odio amabile, E a sostener le stelle il polo debile, E de l'empireo il gran convesso implebile, E per base del mondo il centro inabile.

Fia di diamante il mare, e 'l ciel frangibile, Le tenebre lucenti, e 'l sole ignobile, Tardo il pensier, l'eternità finibile. Fia fermo il moto, e la quiete mobile,

E l'impossibiltà sarà possibile; Ma ben ch'ella mi sprezzi io l'amo immobile.

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61 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove