Fo vita lieta e cheta, e vado a spasso
Con la chitarra mia bizzarra appresso,
E la ciaccona e vidabona spesso
Vado cantando con Orlando Lasso.
Per la mia trisonia che fa fracasso
Mi rido che m'uccido da me stesso,
E son d'Apollo in Pindo a rollo messo,
Ma non m'accosto all'Ariosto o al Tasso.
Pur certo Incerto Cerbero d'abisso
Mi dà la baia, e abbaia qual molosso,
E con la volontà m'ha crocefisso.
Ma le abbaiate son baiate; un osso
Vo' trargli, e dargli fitto, dritto e fisso,
Che gli divida il cuoio e incida il dosso.