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1582–1655

55

Ludovico Leporeo

Mando fine cortine acciò ben trattile, Lavinia amata, ed in bucata nettile, E col sapone in infusione mettile, E con man calchi pian, che non ischiattile;

Ché le apponti e le conti e non barattile, Ché son di fil sottil mia suppellettile, E dentro al centro del tinozzo assettile, Né le strappazzi, né con mazzi sbattile.

Fa' che non sia forte lessia, che scottile, Né dello straccio il ceneraccio imbruttile, Ma monde e terse, dopo asperse sbottile. Poi su le stanghe, corde, e spranghe buttile,

E a l'aure e al giel del chiaro ciel pernottile, E al sol di maggio su l'erbaggio asciuttile.

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55 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove