O tu, che in poesia fai li miracoli
E 'l tutto hai penetrato allor che specoli,
Giust'è che l'universo si trasecoli,
Ché in verseggiar non hai minimi ostacoli.
Tu stampe non adopri o carte macoli,
E fai versi latini, etruschi, e grecoli,
E dicon quelli a cui narrando io recoli
Che per la bocca tua parlan gli oracoli.
Tu li poeti e i retori sventricoli,
L'Arcifanfano fai degli Arcicocoli,
E del rimario sai tutti gli articoli.
Argo sei de' Tersiti e de' monocoli,
Degno che per le piazze e per li vicoli
Ti si lancino aranci e bericocoli.