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1582–1655

46

Ludovico Leporeo

Fu pinto Amor da quell'antico adagio Fanciullo ignudo e cieco per dispregio Di chi l'adora, a cui dà privilegio Ampio di pena e colmo di disagio.

Entra con sue lusinghe egli a bell'agio Ne' nostri petti, e ponvi il trono regio, Adorno sì, ma d'apparente fregio, Qual d'Alcina incantato almo palagio.

Talor fa divederne alto prestigio Di portento circeo o d'antro androgio, Ma il tutto è larva, e non v'appar vestigio. Di nostra vita in man tien l'orologio

Che gli amanti devolve al centro stigio: Questo è d'Amore il veritiero elogio.

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46 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove