Per amor strido ognor e m'imboracchio,
E per le laide Taide m'impetecchio,
Per lor m'appesto e resto mozzorecchio,
Scatarro e tosso e adosso mi sputtacchio.
Paio sovra un ficaio spaventacchio
Di pannaccio di straccio ferravecchio,
Adiromi s'io miromi allo specchio,
Asciutto e strutto come brutto bacchio.
Già già le porte della morte picchio,
E rimango nel fango qual ranocchio,
E l'esequie di requie mi canticchio.
Secco son come stecco di finocchio,
E mentre nudo e crudo mi ranicchio,
Elicona per me suona a battocchio.