Zoilo, che fai?che diavol hai?ché infamici?
Pur noi, benché non vuoi, siamo academici;
Ché ci molesti, ci calpesti, e premici,
E notte e giorno sempre scorno tramici?
Ché forsennato e spiritato esclamici
E delli allori e degni onori scemici,
Né, superbone ardelione, temici,
Ma strutti e franti tutti quanti bramici?
Chi sei tu, pelachiù, che non istimici,
Re de' furbeschi romaneschi Momici
E de' frontosi, presontosi mimici?
Chi sei tu, che poeti e preti domici?
Ti scuoterem, ti scoparem le cimici
Con pianellate, zoccolate, e pomici.