Signor cortese, fo le spese d'àlica
A Talia, musa mia, con pan di melica,
Ché ignuda e cruda e rigida e famelica
Mercede ella vi chiede in lingua italica.
Farle una lova nova alla vandalica,
Che la copra, fareste un'opra angelica,
Con mantello novello di Matelica,
Con giubbon e calzon di seta attalica.
Per bevanda gioconda, all'onda silica
Povera va, ché non ha botte argolica,
Né dell'uva vesuva, o dell'esquilica.
Ché non vada in istrada alla cattolica,
E la laurea non vegna insegna ostilica,
Soccorrete alla sete e a la boccolica.