Skip to content
1582–1655

34

Ludovico Leporeo

Speranza di signor danza è di matto, Che chi a mirarla sta, n'ha gran diletto, Ché un corteggiano vano e poveretto, Quando lo crede men, vede il suo sfratto.

Piglio per me consiglio, e 'l fo de fatto, Di non drizzarmi e racconciarmi il letto, Ch'io temo e tremo non mi venga detto: “Da me stanne lontan, vanne”, ad un tratto.

Questo pensiero è vero, e mi sta fitto Perpetuamente nella mente chiotto, Com'un chiodo sodo nel soffitto. Di questi casi quasi che son dotto,

Ché da la sorte in corte fui trafitto, E porto il petto franto e 'l manto rotto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
34 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove