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1582–1655

31

Ludovico Leporeo

La corte è Alcina, over Gabrina maga, Più crudel e infedel di Circe strega, Ché con catene della spene lega Il corteggiano vano, anzi l'ammaga.

Del suo servir con gran martir lo paga, E 'l cor ognor con gran rancor gli sega, E non gli ha mai pietà, ma gli dà bega, Né lagrimar o sospirar suffraga.

Non mai di lai, d'acerbi guai lo sbriga, Ma con fole e parole gli proròga La schiavitù, e più e più l'imbriga. E dalla fretta e stretta che lo affoga,

Mentre egli ascende e scende dalla biga, Scuce il mantello, oimè, sdruce la toga.

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31 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove