Sudo ignudo, egro e negro, entro una cella,
Cufa stufa, ove piove il grasso a spilla;
Mentre il ventre ivi a rivi il sangue stilla,
Grido e strido, asmo, spasmo, e muoio in quella.
Bolso ho il polso, agro, magro, e sto in barella,
Strutto e brutto, irto spirto che oimè strilla,
Morto a torto, unto e smunto, per Plautilla,
Che mi diè questa in testa pelarella.
Scotto inghiotto arso e scarso, e carne frolla,
Tosto arrosto, acqua sciacqua, e vino nulla;
Scialbo e falbo, ambe gambe e 'l piè tracolla.
Piango in fango alto, smalto di pesculla;
Ahi, pescai cospi e rospi, e sputo colla:
Bei trofei trassi ai chiassi di fanciulla!