Non fuga il mal d'amor virtù socratica,
Né tempra il suo rigore arte poetica,
Né raddolcisce il duol dell'ansia artetica
Lira d'Orfeo, né sinfonia cromatica.
Non pone il freno alla follia lunatica
D'un'alma per amor fatta frenetica
Forza d'incanti, né bevanda cretica,
Né farmaco vital, dosa ippocratica.
Del mio febrile ardore oncia non mitica
L'onda del Tebro o de la sponda arnotica,
Né dell'alpe rifea la neve scitica.
Così rest'io senza scienza essotica,
E pato ria cardialgia nefritica,
Ch'Amor m'oprime il cor d'asma scirrotica.