Or che son fatto vecchio, io mi rimbambo
Quasi fanciullo alla nodrice in grembo,
E di Milla crudel m'attengo al lembo,
E dietro a l'empio Amor vacillo e sgambo.
Questi del mio morir cagion son ambo,
Ond'io verso di pianto un largo nembo,
E l'amoroso Egeo veleggio e rembo
Con marea tempestosa, e corso strambo.
Stolto nocchiero in pelago m'incimbo
Maggior di quel che già varcò Colombo,
Né merto, come lui, naval corimbo.
Già già nelle voragini m'intombo
Del baratro d'amore, e in cieco limbo
Del profondo di Lete io scendo a piombo.