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1582–1655

20

Ludovico Leporeo

Chi muore per amore di stranguria, Chi gonfio va di vanità di boria, Chi geme per la speme frustatoria Che lo imberlina e disciplina in Curia.

Chi scrive in poesia, vive in penuria, Chi tesse in carte con poc'arte istoria, Chi produce alla luce stampatoria Di proposte e risposte una Centuria.

Chi s'ammoglia, e s'imbroglia di miseria, Chi fa vita romita questuaria, Chi non digiuna mai veruna feria. Chi nell'attivo e nel passivo svaria,

Chi con mere chimere di materia Che lo scervella fa castella in aria.

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20 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove