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1582–1655

19

Ludovico Leporeo

Non fia già mai ch'a darmi guai si plachi Il fiero arciero, e noia non m'arrechi, E a suo talento oro ed argento sprechi, E 'l sen del suo velen più m'imbriachi.

M'ungon li vezzi suoi, mi pungon gli achi, Quindi è che foschi ho gli occhi, e loschi e biechi, E la ria gelosia par che m'acciechi I sensi intensi, e la ragion mi opachi.

Di mia doglia ha gran voglia, e ch'io m'intrichi Con l'empia sorte, e con la morte giochi, Né di fronda gioconda il crin m'implichi. Brama che nel crogiuol di duol m'infochi,

E m'adugga, e mi strugga, e maledichi A tutte l'ore Amore, e in tutti i luochi.

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