Non fia già mai ch'a darmi guai si plachi
Il fiero arciero, e noia non m'arrechi,
E a suo talento oro ed argento sprechi,
E 'l sen del suo velen più m'imbriachi.
M'ungon li vezzi suoi, mi pungon gli achi,
Quindi è che foschi ho gli occhi, e loschi e biechi,
E la ria gelosia par che m'acciechi
I sensi intensi, e la ragion mi opachi.
Di mia doglia ha gran voglia, e ch'io m'intrichi
Con l'empia sorte, e con la morte giochi,
Né di fronda gioconda il crin m'implichi.
Brama che nel crogiuol di duol m'infochi,
E m'adugga, e mi strugga, e maledichi
A tutte l'ore Amore, e in tutti i luochi.