D'amor il mal non val guarir teriaca,
Né pozione o confezzione ameca,
Né aita alla ferita alcuna arreca
Bezàr di Malabar o di Malaca.
Non bianco unguento il mio tormento placa,
Né zebibo d'Antibo o di Lubeca,
Né mi molce o raddolce la manteca,
Empiastro di mentastro o portulaca.
Son privo d'ogni ben, vivo a fatica,
Sospiro e non respiro e sembro un'oca,
O qual pulcin che a stoppolin s'intrica.
Asmo di spasmo, e grido in voce roca,
Ma il traditor d'Amor non m'ode mica,
Ned ha di me pietà, molta né poca.