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1582–1655

14

Ludovico Leporeo

A pagnotte biscotte ho fatto l'abito, E notte e giorno soffro scorno indebito; Cresce la taglia a la muraglia, e 'l debito Si fa maggior ognor con l'oste Agabito.

Da mattaccino o burattino ho l'abito, Né in contante al mercante mai mi sdebito, E per calzar al calzolar m'indebito, Già son fatto prigion se non disabito.

Rilassato è il mandato, il conto essìbito, Vado sospetto, e del capietto dobito, Ch'a legarmi e lasciarmi sta in suo libito. Da lo scrivere tanto ho franto il gobito,

L'erario del datario m'è proìbito, Ben ch'io duppliche suppliche al perobito.

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14 · Ludovico Leporeo · Poetry Cove