Come piace a colui chi me consiglia,
qui sol mi sto, ch'altrove esser vorrei
con la mia donna, fuor de' tempi rei,
e consolarme in quelle ornate ciglia.
Quel caro dolce, che di sua vermiglia
e bianca faccia tolsen gli occhi mei,
ancor vivo mi tien, ch'i' pur devrei
esser già spento, e Amor sen maraviglia:
ché s'io mi volga con la mente adietro
nel mio passato ben, che fu sì breve,
veggio fondata ogni mia speme in vetro.
Però mi struggo come al sol la neve,
né mai riposo dagli affanni impetro,
tanto è il mio danno dispettoso e greve.