Giunto è il felice et infelice giorno
che in un punto m'allegra e me contrista:
oggi col pianto la dolcezza è mista,
e fra contrari mi confundo e scorno.
Compìto è un anno che 'n più bel soggiorno
io vidi aperto el ciel con dolce vista,
unde or, che tanto ben non si racquista,
con poca spene a sospirar ritorno.
Se 'l ricordar che dil passato resta
mi fa sopra ciascun lieto e superbo,
or ad un tempo el perso ben m'infesta.
O sempre venerando, e sempre acerbo
giorno, pien di sereno e di tempesta,
chiudemi gli occhi ove a morir mi serbo.