Non più sospiri, o doloroso core,
ché già si move la mia cara duce
ove pietà di noi la riconduce
forse per restorar tanto dolore.
Or de' dolci occhi el natural splendore
dentro a questa alma come sol traluce
per la speranza che 'l penser m'adduce,
poi che del suo tornar mi scrisse Amore.
Ogn'ora parme un gran numero d'anni
ch'io meco la riveggia appiè del monte
a lei mostrando le mie piaghe e i danni.
Cor mio, questi occhi e queste orecchie pronte
ti daran pace de sì lunghi affanni,
or per udirla, or per mirarla a·ffronte.