Donna gentil, che nei sembianti fidi
mostrasti di pietà sì aperti segni,
prego che da lontan, se non mi sdegni,
porgi l'orecchie ove primier te vidi.
Tu gli udirai più lacrimosi stridi
che mai per alcun tempo Amor ne insegni,
e mie nove querelle, e novi sdegni,
in questi senza te deserti nidi.
Mira quel tuo fidel che appena vive,
che con la lingua, e con la stanca mano,
sempre ti chiama, e di te sempre scrive.
Et odi la mia fé, che da lontano
ognor te invita a queste amate rive
ov'io t'aspetto, pur che non sia invano.