Tacito e solo in solitaria stanza
vo mendicando più tranquilla pace,
e quel che già mi piacque, or me dispiace
poiché del mondo ho persa la speranza.
Così remoto io prendo per usanza
de fuggir quanto al ceco vulgo piace,
che al publico sperar sempre fallace
penitenzia e dolor sul fine avanza.
Turba ignorante, nei tuoi vizii morta,
non te riconfortar su la gran rota
né de Fortuna invidiosa e torta.
So come ella è di fede e pietà vòta
e so come col mèl l'assenzio porta,
come sorrida e come al fin percota.