Ov'è il bel viso? Ov'è il suave lume
che mi fe' lieto nel martir ch'io sento?
Ove è il modo, e il celeste portamento
con dolce, raro e angelico costume?
Prestame, Amor, le tue dorate piume
perch'io la siegua più legger che vento,
ché con queste ali non mi può far lento
alzato monte, o ruinoso fiume.
Io pur mi volto a quella avara terra
ove come un bel sol madonna splende
a chi più lieto contra me la serra.
Stolta cità, quanto se stessa offende,
né sa che Amor (dove costei fa guerra)
tutto vòl, tutto sforza e tutto incende.