A la mia destra mano, e a la sorella,
che mai stanche non son fra gli alti amanti
lodar scrivendo que' begli occhi santi,
e quella dolce, angelica favella,
grato ornamento vien da la mia bella
donna, de cari e precïosi guanti,
bel dono a lor passati affanni tanti
ch'ad altretanto e più scriver n'appella.
Armata è contra il gielo, e contra ' venti
or l'una e l'altra mano, onde il cor spera
anco ei ristoro a' suoi lunghi tormenti.
Ché dopo questa tal mercé primiera
i' penso ch'ella e il ciel non saran lenti
a qualche altra d'amor mercede intiera.