Ohimè che giunto è 'l glacciale Inverno
con la rigida barba orrendo e strano,
e nel bosco vital cresce Vulcano
per vendicarsi del nemico eterno.
La neve e il giaccio e la pruina cerno
ch'hanno el monte vestito, e l'umil piano,
e con breve giornate el sol lontano
impallidito vien senza governo.
De l'alta Eolia el gran signor turbato
con squadre de furor tutto percote,
tal ch'ogni tronco ha del suo onor spogliato.
E tanto sono le virtù remote
dil ciel, che 'l fiume già da noi solcato
sostien dil Carro le gravose rote.