Superbi colli e tu, fiorita valle,
chiusa dal monte faticoso et alto,
ove è colei che con sì lieve salto
a voi, e agli occhi mei, volse le spalle?
Ove è il bel piè, che per odioso calle
con gran fuga lassò me freddo smalto?
Ove è quel canto che piangendo exalto
tra le rive vermeglie e bianche e gialle?
Spesso ritorno a te, formosa piaggia,
basiando el luoco ove è signata l'erba
dal fuggitivo piè che non s'addaggia.
Ivi il mio pianto la campagna aderba,
se non che senza lei tal pompa oltraggia
forse anci tempo la stagione acerba.