Troppo perversa e lacrimosa sorte
or mi confunde nella speme ardita
per quella acerba e subita partita
che a·ppasso a·ppasso pur mi mena a morte.
Tolte mi son quelle parole accorte
de la lingua gentil ch'altrove è udita,
e in altra parte la beltà s'addita
di quei lumi d'amor che fûr mie scorte.
Egli è pur ver che quella bianca mano
più non m'accenna, e che quello aureo crine
movesi a un vento a' mei desir lontano.
Mieto, invece di rose, orride spine,
unde questa mia vita e il sperar vano
e i mei curti piacer son giunti al fine.