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1460–1538

34

Luca Valenziano

Sotto la nobil pianta di cui porto nel cor sempre radice fecemi Amor sopra ciascun felice. Con quale ingegno mai, con quai parole

l'atto pietoso e santo dir posso, e con qual mano fia ch'io lo scriva? Occhio mio destro, aventuroso tanto, non occhio più, ma un sole,

tal prendi qualità da la mia diva. Con quel mio ben fioriva tanto alto il cor, che fuor di caldo e gielo poco mancò ch'io non volassi in Cielo.

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