Senza la donna, ove con gli occhi fermi
giunger non posso quando Amor mi chiama,
vivo non son, tanto è dolente e grama
mia vita, che al martir non trova schermi.
Che posso io più, se non sempre dolermi
di lei, che forse la mia morte brama,
e che forse altro amando or me disama?
Tanto sono i pensier di donna infermi.
Or vano sia questo timor sì forte,
ma se la mente è pur del ver presaga
vien con la falce, io te ne prego, o Morte.
Dil tuo soccorso la trista alma è vaga,
pronta a soffrir ogn'altra extrema sorte,
ma non questa aspra, iniurïosa piaga.