Vidi le bionde chiome al vento sparse
ventilar sopra quel candido collo,
e dal ciel più sereno i' vidi Apollo
per asciugarle che ' bei raggi sparse.
Maraviglia fu poi, quando ivi apparse
Amor, e con suo scorno i' pur dirollo,
ch'a sé la strinse con soave crollo:
tanta bellezza di mia donna l'arse.
Ma poi che d'esser vinto il fier s'accorse,
dissegli: – Del mio regno invitto scudo
questo a te più conviensi –, e il stral gli porse.
Ella, per non lasciar quel d'arme ignudo,
le care chiome in duri lacci attorse,
e con questi lo fa superbo e crudo.