Un chiaro viso, una ben chiara mano,
un chiaro petto, un portamento chiaro,
svegliato han nel mio cor quel dolce amaro
penser, che mi diletta, e non già strano.
E se d'ogn'altra voglia or m'allontano
taccia il volgo, ché questo è un ben più raro,
con cui d'amor gli alti segreti imparo,
che palesar non spera ingegno umano.
Non saprei mai ridir qual chiaro lampo
m'abbagli, e qual dolcezza mi distempre,
allor che 'n fuoco agghiaccio, e in gielo avampo,
né con quai nuove e inusitate tempre
mi reggio quando moro, e quando scampo.
Deh, piaccia al mio Signor ch'i' l'ami sempre.