Qualunque brama coronar la fronte
di lauro, poetando in voce tosca,
convien, Pietro, che t'ami e ti conosca,
dopo i duo chiari da le rime pronte.
Tu largamente nel castalio fonte,
caro mio Bembo, fuor de l'aria fosca
bevesti: né più il volgo oggi l'attosca
mentre ne scorgi al glorïoso monte.
Letto ho del tuo Gismondo e Perottino
il bel contrasto, che ti fa immortale,
e, s'io non taccio il ver, tu sei divino.
Poscia ch'a sì gran vol spiegasti l'ale,
parmi ch'a tant'onor per buon camino
alcun non saglia, se per te non sale.