Poi che quella serena et alma fronte
che d'ogn'altra beltà l'onor confonde
per sua partenza al mio veder s'asconde,
questi occhi sono un lacrimoso fonte.
De piaggia in piaggia, e poi de monte in monte
cantando del mio amor, sol me risponde
qualche ucelleto, e le cristalline onde
cantano meco mormorando pronte.
Sono la mia cità boschi selvaggi,
ove sì oculto di madonna scribo
che non mi trova el sol con gli suoi raggi.
Ivi mi son più nutritivo cibo
corili ingrati, e dure giande, e faggi;
nectare prima, et or assenzio bibo.