Donne d'amor, che in su la fresca riva
coronate de fior vermegli e gialli
movete insieme i dilettosi balli
cantando al mormorar de l'acqua viva,
or che ria sorte di colei ne priva
che vi fea onor per le fiorite valli,
deh, cangiate le perle, e gli coralli,
le bianche gonne e quella voce diva.
Tempo è di lacrimar sotto altro manto:
dunque piangiamo, sì che 'l fiume cresca
per la gran pioggia de sì largo pianto.
In questo prato almen, che mi die' l'esca,
chiudeti per pietà le labra al canto,
oggi mostrando che di me v'incresca.